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Fari allo Xeno: si, ma omologati

Non sono una novità, ma i fari allo xeno torneranno a far parlare di sé, ora che le giornate si accorciano e che si ripiomba gradualmente nel buio, che a metà dicembre toccherà il culmine, con le giornate che durano troppo poco (più o meno il tempo di arrivare in ufficio e di riuscirne, che quasi è già notte).

Gli appassionati e i fortunati che hanno una macchina nuova, probabilmente già li conoscono e li apprezzano; i fari allo xeno sono proiettori in cui la tradizionale lampadina a incandescenza è sostituita da una sorgente luminosa a rendimento più alto, poiché sfrutta il principio della scarica di gas tra due elettrodi. Per farla più semplice, questi fari illuminano meglio, durano di più (2000 ore circa, contro le 800 delle lampade tradizionali, ma molto meno delle 5000 dei led) e proiettano la loro luce molto più in profondità.

In termini più tecnici, si tratta di lampade ad arco che usano gas xeno (da cui prende il nome) per produrre una luce intensa e bianca, simile a quella del sole. Non si tratta di una novità e, al contrario, questa tecnologia è stata utilizzata per la prima volta dalla BMW già nel 1991, per poi diffondersi in modo massiccio a partire dalla fine delle prima decade del 2000, quando invasero letteralmente il mercato, anche su vetture che originariamente non li montavano.

Questo ha dato origine, negli anni, a numerose contestazioni e verbali di contravvenzione, con relative multe. La normativa sui proiettori delle auto è infatti molto rigida e la potenza di questi dispositivi giustifica ampiamente il ricorso alla sanzione da parte delle forse dell’ordine. Vi sarà capitato spesso di rimanere abbagliati da fasci di luce potentissimi, che inizialmente avevate bollato come abbaglianti e che, invece, erano fari allo xeno un po’ troppo prepotenti, perché installati male o non del tutto compatibili con la vettura che li montava.

Oggi, tuttavia, esistono sul mercato fari allo xeno per quasi tutte le tipologie di vetture più diffuse e, montando dispositivi appositamente omologati per la nostra auto, non avremo alcun problema a circolare, illuminando la notte in modo uniforme e con un risultato paragonabile a quello della luce diurna. Occhio a cosa installiamo però e su che tipo di vettura, perché la legge impone che questi fari siano installati solamente in presenza di un sistema di livellamento e di un sistema di lava-fari automatico, attivabile dall’abitacolo dell’auto.

Come sempre, dunque, una tecnologia in apparenza migliorativa delle prestazioni iniziali, soprattutto in termini di sicurezza, può rivelarsi un tallone d’Achille che ci espone a potenziali multe e problemi, se non siamo attenti a quello che installiamo. Come per tutti gli altri pezzi e ricambi per la vostra auto, vi consigliamo di fare attenzione a cosa comprate e da chi, perché solamente i rivenditori autorizzati possono garantirvi i pezzi giusti, il giusto prezzo e il pieno rispetto delle leggi e delle normative vigenti.

Buon autunno e buona visione, di notte e di giorno: http://www.autozona.it/fari.asp.

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