Prima isola energetica in Europa

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In questi giorni, Fiamm ha inaugurato la prima isola energetica, in Europa, collegata alla rete e regolata da accumulo. L’impianto, che si trova nello stabilimento Fiamm di Almisano (Vicenza), è finalizzato alla produzione di energia da fotovoltaico; per l’immagazzinamento di energia, è stato realizzato un sistema di storage che permette un aumento dell’efficienza nell’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili e la riduzione di emissioni di CO2.

L’isola energetica fa parte dei programmi di ricerca e sviluppo avviati da Fiamm nel settore delle tecnologie eco friendly, e delle energie rinnovabili in particolare, anche grazie agli impieghi delle innovative batterie al sale (accumulatori al sodio cloruro di nickel), prodotte da FZ Sonick SA, azienda svizzera nata da un accordo di programma siglato nel 2010 da Fiamm e dalla svizzera MES-DEA.

La società vicentina ha dato il via a un progetto di impiego industriale per gli accumulatori al sodio cloruro di nickel: le batterie al sale, infatti, offrono notevoli vantaggi dal punto di vista ecologico (bassissimo impatto ambientale, assenza di emissioni, componenti riciclabili al 100%), in termini di efficienza (lunghissima durata, elevata energia specifica, basso costo delle materie prime) e di applicazione per lo stoccaggio o accumulo di energia: l’obiettivo, infatti, è la risoluzione della produzione discontinua di energia (legata, cioè, alle variazioni climatiche e all’alternanza giorno – notte), problema che si riscontra nei sistemi per la generazione di energia da fonti rinnovabili, come gli impianti fotovoltaici e gli impianti eolici.

Con le batterie al sale, l’energia può essere immagazzinata nei grandi accumulatori e ceduta alla rete elettrica quando serve. Dal collegamento fra gli impianti fotovoltaici o eolici e le batterie al sodio cloruro di nickel, si ottengono isole di energia autonome, efficienti dal punto di vista energetico perché permettono una efficace (e completamente “green”) gestione dell’energia prodotta.

L’impianto energetico di Almisano, realizzato da Fiamm in collaborazione con Galileio (spin-off dell’Università di Padova), Terni Energia SpA ed Elettronica Santerno (azienda del Gruppo Carraro) come risposta tecnologica agli impegni europei in materia di progressivo raggiungimento delle quote energetiche derivate da fonti rinnovabili (20% entro il 2020), è costituita da un gruppo fotovoltaico, di 4500 metri quadri di superficie, e un sistema di accumulo modulare dell’energia attraverso batterie al sale, che consentirà di immagazzinare, in media, il 40% dell’energia prodotta e di renderla disponibile quando richiesto.

Riguardo all’impatto ambientale, Fiamm ha calcolato che la riduzione delle emissioni di CO2 in un’isola energetica come quella di Almisano è di 106 tonnellate all’anno.

Fonte >>> notiziariomotoristico.com

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